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Bonus Casa 2026: aliquote, requisiti e come richiederlo

Luca Andrea Conti Moretti • 2026-05-23 • Revisionato da Elena Moretti

Chi sta pensando di ristrutturare casa nel 2026 si trova davanti a un quadro di agevolazioni fiscali piuttosto chiaro, almeno per ora. Le aliquote fisse al 50% per la ristrutturazione e al 36% per ecobonus e sismabonus offrono una base stabile, ma restano dettagli da verificare, come la conferma del bonus mobili.

Aliquota bonus ristrutturazione 2026: 50% ·
Aliquota per altri interventi (ecobonus, sismabonus): 36% ·
Spesa massima detraibile (ristrutturazione): 96.000 € ·
Obbligo di invio ENEA: Per interventi di risparmio energetico

Panoramica rapida

1Fatti confermati
2Cosa resta incerto
  • Conferma del bonus mobili 2026 (solitamente prorogato anno per anno)
  • Possibili modifiche con la Legge di Bilancio 2026 (da pubblicare fine 2025)
  • Dettagli su bonus verde e barriere architettoniche per il 2026
3Segnale temporale
  • Legge di Bilancio 2025 introduce aliquote fisse per il 2026
  • 1° gennaio 2026: entrata in vigore nuove aliquote
  • 31 dicembre 2026: scadenza spese agevolabili (salvo proroghe)
  • 90 giorni dal termine lavori: invio ENEA per interventi efficienza energetica
4Cosa viene dopo
  • Nel 2027 si attendono eventuali nuovi tagli o proroghe (Asti Energy)
  • Per il 2026, richiedere i bonus implica rispettare le stesse regole del 2025 per CILA e pagamenti (Asti Energy)
  • La detrazione si ottiene in dichiarazione dei redditi (Modello 730/Redditi) (Asti Energy)

Sei dettagli chiave, uno schema: aliquote differenziate tra prima e seconda casa, con limiti di spesa invariati e procedure consolidate. Il quadro offre certezze su cui pianificare, ma lascia aperte alcune variabili legate alle prossime manovre di bilancio.

Elemento Dettaglio
Aliquota ristrutturazione 2026 50%
Aliquota ecobonus/sismabonus 2026 36%
Spesa massima ristrutturazione 96.000 €
Spesa massima bonus mobili 5.000 €
Obbligo CILA Sì, per lavori di ristrutturazione
Invio ENEA Obbligatorio per interventi di risparmio energetico

Quali sono i bonus per la casa al 50% nel 2026?

Bonus ristrutturazione 50%

Il punto chiave

Il contribuente medio che ristruttura la prima casa nel 2026 ottiene un risparmio fiscale fino a 48.000 €, ma solo se riesce a coprire l’intera spesa di 96.000 € con bonifici tracciabili e documentazione in regola.

Ecobonus e sismabonus al 36%

  • L’Ecobonus 2026 resta al 50% per la prima casa e al 36% per le seconde case, secondo Asti Energy (fornitore energia).
  • Il Sismabonus 2026 conferma aliquote analoghe (50% prima casa, 36% seconde case) (Asti Energy).
  • Entrambi richiedono l’invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori (CISL Pensionati).
Attenzione

Restano escluse le caldaie a combustibili fossili, in linea con le direttive europee (CISL Pensionati).

Bonus mobili 2026

  • Detrazione 50% per acquisto di arredi, con tetto massimo di 5.000 € comprensivo di trasporto e montaggio (BibLus ACCA).
  • Il bonus è collegato a lavori di ristrutturazione iniziati dal 1° gennaio dell’anno precedente all’acquisto (BibLus ACCA).

Altre agevolazioni (bonus verde, barriere architettoniche)

  • Il bonus verde (detrazione 36% su spese di sistemazione di giardini e terrazze) non è stato confermato per il 2026; al momento non ci sono disposizioni ufficiali.
  • Il bonus barriere architettoniche (detrazione 75% per interventi di superamento barriere) è attivo fino al 2025; per il 2026 si attendono novità dalla Legge di Bilancio.

Il pattern è chiaro: le aliquote al 50% sulla prima casa e al 36% sulle seconde rappresentano il nuovo standard, mentre i bonus accessori restano in bilico anno per anno. Per chi programma lavori nel 2026, conviene concentrarsi sulle voci certe e tenere d’occhio gli aggiornamenti normativi.

Chi può usufruire del bonus casa 2026?

Proprietario dell’immobile

  • I contribuenti Irpef residenti o meno in Italia possono richiedere la detrazione (BibLus ACCA).
  • La detrazione è collegata all’articolo 16-bis del TUIR per immobili a destinazione abitativa (BibLus ACCA).

Titolare di diritto reale (usufrutto, nuda proprietà)

  • Usufruttuari, inquilini e comodatari rientrano tra i beneficiari, insieme ai proprietari (CISL Pensionati).

Inquilino o comodatario

  • Anche chi non è proprietario ma sostiene le spese può accedere al bonus, purché l’immobile sia a destinazione abitativa.

Requisiti soggettivi e oggettivi

  • Interventi su unità abitative (prima e seconda casa, con differenze di aliquota) e pertinenze come garage, cantine e soffitte (BibLus ACCA).
  • Esclusioni: immobili non residenziali, pertinenze non collegate all’abitazione principale.
  • Documentazione necessaria: CILA, attestazioni di pagamento, fatture intestate al richiedente.

Il ventaglio dei beneficiari è ampio: proprietari, inquilini, comodatari, tutti possono accedere purché l’intervento sia su un’abitazione e i pagamenti siano tracciabili. Il requisito chiave è la residenza Irpef, non la residenza anagrafica nell’immobile.

Cosa cambia nel bonus casa nel 2026?

Novità rispetto al 2025: aliquote fisse

  • Dal 2026 l’aliquota per la ristrutturazione è unica al 50% per la prima casa (prima era differenziata per alcuni interventi).
  • L’aliquota 36% per ecobonus e sismabonus è confermata dalla Legge di Bilancio 2025 (Asti Energy).

Fine del superbonus 110% e del 90%

  • Il superbonus per villette non è più attivo; per condomini le aliquote residue scendono progressivamente.
  • Nel 2026 il superbonus non è previsto per nuovi interventi se non in casi eccezionali già in corso.

Modifiche alla spesa massima e ai limiti di reddito

  • Il limite di spesa per la ristrutturazione resta 96.000 € per unità immobiliare.
  • Non sono previste soglie di reddito per l’accesso al bonus ristrutturazione (diversamente dal superbonus).

Scadenze e decorrenza

  • 1° gennaio 2026: entrata in vigore delle nuove aliquote.
  • 31 dicembre 2026: termine ultimo per spese agevolabili con le aliquote 2026, salvo proroghe.

Il cambiamento principale è la stabilità: aliquote fisse senza possibilità di cumulo con superbonus. Per chi ha rimandato lavori dopo il 2025, il 2026 offre condizioni prevedibili ma meno generose rispetto agli anni passati.

Come richiedere il bonus casa 2026?

Adempimenti preliminari: CILA e autorizzazioni

  • Obbligo di CILA (Comunicazione Inizio Lavori Asseverata) per lavori di ristrutturazione (BibLus ACCA).
  • Per interventi più complessi potrebbero servire permessi aggiuntivi (permesso di costruire, SCIA).

Modalità di pagamento: bonifico parlante

  • Pagamenti tramite bonifico bancario o postale con causale specifica (articolo 16-bis TUIR), codice fiscale del beneficiario e partita IVA del fornitore (CISL Pensionati).
  • Le fatture devono essere intestate al richiedente la detrazione.

Documentazione da conservare (fatture, ricevute)

  • Conservare fatture, ricevute dei bonifici e documentazione dei pagamenti tracciabili (Asti Energy).
  • Per interventi di risparmio energetico, conservare anche la ricevuta dell’invio ENEA.

Invio comunicazione ENEA (se previsto)

  • Invio telematico all’ENEA entro 90 giorni dal termine dei lavori per interventi di efficienza energetica (CISL Pensionati).
  • Obbligatorio per ecobonus e sismabonus; non richiesto per il solo bonus ristrutturazione standard.

Compilazione della dichiarazione dei redditi

  • La detrazione si ottiene nel Modello 730 o Redditi, ripartita in 10 rate annuali di pari importo (CISL Pensionati).
  • Inserire i dati delle spese e i codici fiscali dei fornitori nelle sezioni dedicate.

La procedura è lineare ma richiede precisione: un errore nel bonifico o nella documentazione può far perdere la detrazione. Il consiglio è di affidarsi a un commercialista o a un CAF per la compilazione.

Quanto costa mediamente ristrutturare una casa di 100 mq?

Costo medio al metro quadro per tipologia di intervento

  • Ristrutturazione leggera (pittura, pavimenti, bagno): 300-500 €/mq.
  • Ristrutturazione completa (impianti, infissi, finiture): 800-1.200 €/mq.

Fattori che influenzano il costo (zona, finiture, stato iniziale)

  • Zona geografica: Nord Italia generalmente più caro del Sud.
  • Qualità dei materiali: finiture di pregio aumentano il costo.
  • Stato iniziale: un immobile da ristrutturare completamente richiede più interventi.

Come calcolare la detrazione effettiva

  • Su una spesa di 96.000 € (limite massimo), la detrazione è 48.000 € (50%), ripartita in 10 rate da 4.800 € l’anno.
  • Per interventi di importo inferiore, la detrazione è proporzionale.
Risultato concreto: Il proprietario di un appartamento di 100 mq che fa una ristrutturazione completa spende tra 80.000 e 120.000 €. Con il bonus 50% recupera fino a 48.000 € in 10 anni. Per chi ha un budget più contenuto (30.000-50.000 €), la detrazione è comunque interessante ma richiede di rispettare le stesse procedure, con il rischio di non coprire l’intera spesa entro il limite massimo.

Il rapporto tra costo e detrazione è favorevole, ma il limite di 96.000 € non copre completamente i lavori più estesi. Chi spende 120.000 € su 100 mq potrà detrarre solo 48.000 €, non il 50% del totale.

Segnale temporale

  • – Legge di Bilancio 2025 introduce aliquote fisse per il 2026: 50% ristrutturazione, 36% ecobonus e sismabonus.
  • – Entrata in vigore delle nuove aliquote.
  • – Scadenza per le spese che danno diritto alla detrazione con le aliquote 2026 (salvo proroghe).
  • – Termine per invio telematico all’ENEA per interventi di efficienza energetica.

Fatti confermati e cosa resta incerto

Fatti confermati

  • Aliquota 50% per ristrutturazioni edilizie nel 2026 (fonte: BibLus ACCA e CISL Pensionati).
  • Aliquota 36% per ecobonus e sismabonus nel 2026 (Asti Energy).
  • Obbligo di bonifico parlante e CILA (BibLus ACCA).
  • Detrazione ripartita in 10 rate annuali (CISL Pensionati).

Cosa resta incerto

  • Se il bonus mobili e bonus verde saranno confermati per tutto il 2026 (di solito prorogati anno per anno).
  • Possibili modifiche con la Legge di Bilancio 2026 (da pubblicare fine 2025).
  • Dettagli sulle aliquote per le seconde case per ecobonus e sismabonus (fonti non univoche: BibLus parla di 36%, Asti Energy di 50% per prima casa e 36% per seconda).
  • Se il bonus barriere architettoniche al 75% sarà esteso oltre il 2025.

Voci autorevoli

L’agevolazione è rivolta ai contribuenti soggetti all’Irpef, residenti o meno nel territorio dello Stato, che sostengono le spese di ristrutturazione.

Agenzia delle Entrate – Schede informative

Il sistema di bonus casa 2026 si semplifica con due aliquote stabili al 50% e al 36% per ristrutturazioni, ecobonus e sismabonus.

MutuiOnline.it – analisi 2026

Per il contribuente medio, il 2026 è l’anno in cui le agevolazioni si stabilizzano, ma senza più il superbonus a trainare il risparmio. La scelta è chiara: ristrutturare con il 50% sulla prima casa o aspettare eventuali proroghe, rischiando di perdere l’occasione. Il consiglio è di verificare con un commercialista il proprio piano di spesa prima di iniziare i lavori.

Per chi desidera un approfondimento dettagliato, consigliamo di consultare la guida completa sul bonus casa 2026 pubblicata da Giornale Punto.

Domande frequenti

Il bonus casa 2026 è cumulabile con altre agevolazioni?

In generale sì, purché non siano previste espressamente incompatibilità. Ad esempio, il bonus ristrutturazione è cumulabile con l’ecobonus se gli interventi sono distinti, ma non è possibile cumulare due detrazioni sulla stessa spesa.

Quali interventi di ristrutturazione rientrano nel bonus 50%?

Manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia su singole unità o parti comuni. Sono incluse anche le pertinenze (garage, cantine, soffitte).

È possibile cedere il credito del bonus casa 2026?

No, a differenza del superbonus, il bonus ristrutturazione ordinario non è cedibile. La detrazione va utilizzata in dichiarazione dei redditi.

Cosa succede se non invio la comunicazione ENEA?

Per gli interventi di risparmio energetico (ecobonus, sismabonus), la mancata comunicazione entro 90 giorni comporta la perdita del diritto alla detrazione.

Il bonus casa 2026 vale per le parti comuni condominiali?

Sì, gli interventi sulle parti comuni di edifici a prevalente destinazione abitativa sono agevolabili con le stesse aliquote (50% per la prima casa, 36% per le seconde).

Come si calcola la detrazione per una ristrutturazione parziale?

La detrazione del 50% si applica sulla spesa effettivamente sostenuta, fino al limite di 96.000 €. Se si spende 30.000 €, la detrazione è 15.000 € in 10 rate da 1.500 €.

Posso richiedere il bonus casa 2026 per un immobile in costruzione?

No, l’immobile deve già esistere e avere destinazione abitativa. Gli interventi su immobili in costruzione (non ancora accatastati) non sono agevolabili.



Luca Andrea Conti Moretti

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Luca Andrea Conti Moretti

La copertura viene aggiornata durante la giornata con controllo trasparente delle fonti.