
Eolico Italia: Situazione, Produzione e Prospettive 2025
L’Italia è quinta in Europa per capacità eolica installata, eppure il suo potenziale offshore resta in gran parte inespresso. Con 13.629 MW di potenza eolica a inizio 2026 e 93 progetti in attesa di approvazione, il paese si trova a un bivio tra transizione energetica e burocrazia. Questo articolo ricostruisce la situazione attuale, i progetti in corso e le sfide che frenano lo sviluppo del vento italiano.
Potenza installata: 13.629 MW (gennaio 2026) · Nuovo installato 2025: 579 MW (−15% vs 2024) · Progetti offshore in attesa: 93
Panoramica rapida
- 13.629 MW di potenza eolica verde in Italia a gennaio 2026 (Modofluido Hydac)
- 579 MW di nuovo eolico installato nel 2025, in calo del 15% rispetto ai 685 MW del 2024 (QualEnergia)
- Beleolico, primo parco eolico offshore italiano, inaugurato a Taranto il 21 aprile 2022 (Energia per il Futuro)
- Tempistiche esatte per l’approvazione dei 93 progetti offshore in attesa
- Produzione esatta dell’eolico offshore nel 2025 (proiezioni non quantificate)
- Dettagli sullo stato delle autorizzazioni VIA al Ministero dell’Ambiente
- 2025: avvio progetto Sicily South con 76 turbine da 1.140 MW (Modofluido Hydac)
- 2026: prevista produzione del progetto Marsala in Sicilia (21 turbine da 12 MW ciascuna) (Modofluido Hydac)
- 2028: progetto Sardegna sud-occidentale con 42 turbine da 12 MW (Energia per il Futuro)
- 16,5 GW di progetti offshore in valutazione alla VIA del Ministero dell’Ambiente (Infobuildenergia)
- Obiettivo nazionale: 28 GW di produzione eolica entro il 2030 (Modofluido Hydac)
- Progetti Rimini (330 MW) e Ravenna (600 MW) in valutazione per l’Emilia-Romagna (AssoAero)
Questa tabella riassume i principali indicatori del settore eolico italiano aggiornati a inizio 2026, confrontando la capacità installata con l’andamento delle nuove installazioni e la distribuzione regionale.
| Dato | Valore |
|---|---|
| Potenza installata 2025 | 13.629 MW |
| Nuovo installato 2025 | 579 MW |
| Variazione vs 2024 | −15% |
| Installazioni 2024 | 685 MW |
| Regioni principali | Puglia (1.438 pale), Basilicata (1.489 pale) |
| Potenza 2023/2024 | 12.051 MW |
| Progetti offshore proposti | Oltre 18 GW (oltre 61 miliardi di investimenti) |
| Rinnovabili sul mix 2025 | 41% (in calo dal 41,7% del 2024) |
Qual è la situazione attuale dell’eolico in Italia?
L’Italia ha raggiunto una potenza eolica installata di 13.629 MW a gennaio 2026, ma il 2025 ha segnato una frenata: solo 579 MW di nuovo eolico installato, il 15% in meno rispetto ai 685 MW del 2024. Questo calo solleva interrogativi sulla capacità del paese di raggiungere l’obiettivo di 28 GW entro il 2030.
Potenza installata 2024-2025
I dati confermano una crescita complessiva della capacità installata, che nel 2023/2024 ammontava a 12.051 MW su 7.449 aerogeneratori, prevalentemente di tipo onshore. La produzione eolica annuale si attesta intorno ai 23,4 TWh, sufficienti a coprire il fabbisogno di circa 23 milioni di persone nel 2023.
Il calo delle nuove installazioni nel 2025 rischia di compromettere gli obiettivi di decarbonizzazione, dato che l’Italia deve quasi raddoppiare la propria capacità eolica in cinque anni per centrare il target del 2030.
Crescita recente
Dal 2020 a oggi, la potenza eolica italiana è cresciuta di circa 2 GW. Tuttavia, questo ritmo appare insufficiente considerando che l’obiettivo nazionale prevede di raggiungere i 28 GW entro il 2030, richiedendo una media annua di oltre 2,8 GW di nuove installazioni.
Qual è la regione con più pale eoliche in Italia?
La distribuzione geografica dell’eolico italiano è profondamente sbilanciata: il 91% della potenza installata si concentra nelle regioni del Sud, con Basilicata e Puglia che guidano la classifica. Per approfondire il contesto delle energie rinnovabili in Italia, questo squilibrio regionale rappresenta una delle sfide strutturali del settore.
Distribuzione regionale
La Puglia guida con 1.438 pale eoliche installate, seguita dalla Basilicata con 1.489 pale. Queste due regioni rappresentano il cuore dell’eolico italiano, mentre il Centro-Nord resta largamente marginale nello sviluppo onshore.
Esempi parchi eolici
Tra i parchi eolici più significativi figurano gli impianti dell’Appennino bolognese, come quelli nell’area di San Benedetto Val di Sambro, e i parchi dei Casoni di Romagna. Tuttavia, l’Emilia-Romagna sta puntando sempre più sull’offshore: i progetti di Rimini (330 MW) e Ravenna (600 MW) sono attualmente in valutazione e potrebbero soddisfare il 15-20% del fabbisogno energetico regionale. Gli effetti del cambiamento climatico in Italia stanno anche influenzando le priorità di investimento nella produzione energetica.
L’Italia settentrionale, con la sua pianura padana ventosa, ospita una quota marginale dell’eolico nazionale. I progetti offshore in Emilia-Romagna rappresentano un tentativo di correggere questa asimmetria storica.
Perché l’energia eolica in Italia è poco sfruttata?
Nonostante l’obiettivo di raggiungere il 30% di energia rinnovabile nel mix entro il 2030, l’Italia sfrutta solo una frazione del proprio potenziale eolico. Le ragioni sono molteplici e intrecciano burocrazia, resistenze locali e vincoli ambientali.
Ostacoli principali
Il principale ostacolo è rappresentato dalla lentezza delle autorizzazioni: 93 progetti offshore sono attualmente in attesa di approvazione nel 2025. La burocrazia italiana, con iter valutativi che possono durare anni, frena gli investimenti. A questo si aggiunge la forte opposizione di comitati locali, che denunciano l’impatto paesaggistico e sulla fauna, in particolare sugli uccelli migratori.
Impatto ambientale
Le preoccupazioni ambientali riguardano sia l’impatto visivo sia quello sugli ecosistemi. Secondo alcune organizzazioni, come il Komitee gegen den Vogelmord, le turbine eoliche rappresentano una minaccia significativa per l’avifauna. D’altra parte, l’eolico è fondamentale per ridurre le emissioni e combattere il cambiamento climatico.
Con il calo delle nuove installazioni nel 2025 e l’aumento della domanda energetica, l’Italia potrebbe trovarsi a dipendere maggiormente da fonti fossili, allontanandosi dagli impegni climatici assunti a livello europeo.
Quanto produce l’eolico in Italia?
La produzione eolica italiana nel 2023 ha raggiunto circa 23,4 TWh, coprendo il fabbisogno di circa 23 milioni di persone. Tuttavia, le proiezioni di crescita sono state riviste al ribasso, con una prevista crescita del 46,2% entro il 2025 e del 77% entro il 2030.
Dati produzione
I dati Terna confermano che le rinnovabili hanno coperto il 41% del fabbisogno energetico italiano nel 2025, in calo rispetto al 41,7% del 2024. Questo declino relativo è dovuto a una crescita della domanda più rapida dell’espansione delle rinnovabili.
Utilizzi energia
L’energia eolica italiana alimenta prevalentemente il settore industriale e i servizi, contribuendo alla decarbonizzazione di settori ad alta intensità energetica. L’obiettivo di raggiungere i 28 GW di capacità entro il 2030 richiederebbe un’accelerazione senza precedenti nelle installazioni.
Quali sono gli impianti eolici offshore in Italia?
L’Italia è all’ottavo posto in Europa per l’eolico offshore, ma il suo primo impianto in mare, Beleolico a Taranto, è stato inaugurato solo il 21 aprile 2022. Da allora, i progressi sono stati lenti, nonostante l’enorme potenziale.
Potenziale offshore
Il potenziale offshore dell’Italia è stimato in 74 GW se venissero approvati tutti i progetti proposti, con 16,5 GW attualmente in valutazione alla VIA del Ministero dell’Ambiente. Il potenziale totale eolico offshore proposto supera i 18 GW, richiedendo investimenti superiori a 61 miliardi di euro.
Sviluppo bloccato
I progetti principali includono Sicily South ad Agrigento (76 turbine, 1.140 MW), avviato a marzo 2025 e destinato a fornire energia a 1,5 milioni di abitazioni. Il progetto Marsala in Sicilia prevede 21 turbine da 12 MW ciascuna, con produzione prevista per il 2026. In Sardegna, il progetto sulla costa sud-occidentale conta 42 turbine da 12 MW, con avvio previsto nel 2028.
Nel 2024 il mondo ha raggiunto 79,4 GW di capacità offshore (+5,2% rispetto al 2023), con Europa e Cina come leader globali. L’Italia rischia di restare indietro se non accelera le approvazioni.
Punti di forza
- Ottavo posto in Europa per eolico offshore
- Potenziale offshore di 74 GW
- 16,5 GW in valutazione VIA
- Sicily South da 1.140 MW in sviluppo
- Progetti Emilia-Romagna per indipendenza energetica locale
Criticità
- 579 MW installati nel 2025, −15% vs 2024
- 93 progetti in attesa di approvazione
- Solo Beleolico operativo (30 MW)
- Opposizione di comitati locali
- Rinnovabili in calo relativo (41% vs 41,7%)
Un passo storico è stato compiuto con l’inaugurazione di Beleolico, il primo parco eolico offshore italiano.
— Energia per il Futuro
L’Italia ottava in classifica per impianti eolici marittimi, ma con appena 30 MW operativi, il distacco dai leader europei resta enorme.
— Legambiente, Report “Finalmente offshore”
Quante pale eoliche ci sono in Italia?
A gennaio 2026, l’Italia conta circa 6.173 impianti eolici. Le regioni con più pale sono la Basilicata (1.489) e la Puglia (1.438), che insieme ospitano quasi il 91% della potenza eolica nazionale.
Cos’è un parco eolico?
Un parco eolico è un impianto che raggruppa più turbine eoliche per generare elettricità dal vento. Può essere onshore (a terra) o offshore (in mare). Beleolico a Taranto è il primo parco eolico offshore italiano.
Quali sono i vantaggi dell’eolico in Italia?
L’energia eolica è pulita, rinnovabile e contribuisce alla decarbonizzazione. Con 23,4 TWh di produzione annua, copre il fabbisogno di 23 milioni di persone. Inoltre, crea occupazione qualificata nel settore energetico.
Quali sono gli svantaggi delle pale eoliche?
Le principali critiche riguardano l’impatto paesaggistico, il rischio per l’avifauna e le resistenze delle comunità locali. Inoltre, l’eolico dipende dalla ventosità, che può essere intermittente.
Eolico nel Nord Italia?
Il Nord Italia ha una quota marginale dell’eolico nazionale, nonostante la pianura padana offra buone condizioni ventose. L’Emilia-Romagna sta sviluppando progetti offshore (Rimini 330 MW, Ravenna 600 MW) per compensare questo deficit.
Eolico in Veneto?
Il Veneto ha un potenziale eolico limitato rispetto alle regioni meridionali. Non rientra tra le prime posizioni per numero di pale installate, ma i progetti offshore nell’Adriatico settentrionale potrebbero coinvolgere la regione.
Quanto guadagna un tecnico eolico in Italia?
Le informazioni specifiche sugli stipendi dei tecnici eolici in Italia variano in base all’esperienza e al ruolo. La digitalizzazione e l’AI per la manutenzione delle turbine stanno creando nuove professionalità nel settore.
Le pale eoliche che dominano le colline del Sud, come descritto in un analisi produzione e prospettive, raccontano un potenziale eolico italiano ancora lontano dal pieno sfruttamento.